Questo sito contiene circa 130 articoli sui “territori di Roma nord” scritti da Enrico Pane tra il 2005 e il 2011,  anni in cui  l’Autore – architetto urbanista – e’ stato amministratore pubblico, prima come consigliere comunale a Castelnuovo di Porto, poi come Vicepresidente dell’Ente Regionale Parco di Veio. Gli articoli, molti dei quali scritti per giornali locali, riguardano la politica amministrativa e l’urbanistica, e sono riferiti all’ambito perturbano di Roma Nord, meglio definito più’ sotto.

Dal 2012 il sito non viene più’ aggiornato, perché’ e’ terminato l’impegno pubblico dell’autore. Rimane comunque in rete, come archivio, per quanti fossero interessati alle vicende trattate in quegli anni.

EP

I “territori di Roma nord” sono circa 40.000 ettari compresi tra la Via Cassia e la Via Flaminia e il Tevere (tra le due righe rosse nell’immagine). Ci si trova immediatamente a ridosso della Capitale, in un raggio di 30 chilometri dal Colosseo, in una zona dove la campagna va diventando citta’ (o viceversa). Enrico Pane è stato consigliere comunale a Castelnuovo di Porto (uno dei comuni della zona) dal 2005 al 2008, e dal 2007 al 2010 vicepresidente del Parco di Veio, nel cui perimetro e’ compresa la gran parte dei territori di Roma nord. Brevi notizie biografiche sono al link  “Pane chi”.

La provincia di Roma. In verde il Comune di Roma (più chiaro il Centro Storico), in marrone gli altri. Le due righe rosse corrispondono alla SS Cassia e alla SS Flaminia.

Perché’ “territori di Roma nord”. La individuazione del territorio di Roma nord come quello compreso tra le antiche consolari Cassia e Flaminia e fino alla Via Tiberina e al Tevere ha, come tutte le perimetrazioni territoriali, un certo grado di arbitrarietà. Tuttavia per l’urbanistica e/o per l’Amministrazione pubblica vi è la necessità di considerare il territorio in un ambito che non sia né troppo ristretto né troppo vasto, individuando per ogni ripartizione il migliore denominatore comune. Già la antica scanditura delle vie consolari, che si dipartivano a raggiera dall’Urbe verso le Provincie, traccia una sorta di ripartizione dell’agro romano, non solo viaria ma anche certamente culturale, visto l’organismo stesso della strada romana, che fu ben più di una semplice via di comunicazione. L’area compresa tra la Cassia e la Flaminia poi, ebbe omogeneità fin dall’epoca precedente a quella Romana, perché fu il territorio degli Etruschi, con un sistema insediativo complesso e infrastrutturato, conseguenza di una cultura evoluta. (Vedi l’Apollo di Veio)

La caduta della capitale Veio, avvenuta nel 396 a.c., segna l’ingresso dei Romani in un territorio che per i 5 secoli precedenti aveva visto fiorire la civiltà etrusca. La stessa via Cassia, per un certo tratto, fu costruita sul tracciato della etrusca Via Veientana. Su questa base storica, nel corso dei secoli successivi il territorio intorno a Veio, l'”Agro veientano”, ebbe una storia omogenea sia in epoca medievale che moderna. Esso appartenne per secoli allo “Stato della Chiesa”, e fu possedimento delle famiglie della nobiltà romana legate al papato. In questo quadro territoriale il Tevere costituisce il confine fisico e millenario tra due ambiti profondamente diversi: ancora oggi l’attraversamento del fiume fa individuare il cambiamento della morfologia territoriale e perfino radici linguistiche differenti. Di là la Sabina, le colline, e il territorio che conduce al sud e alla Magna Grecia; di qua i Capenati, i Veienti, forre, burroni e la direzione del mare, della toscana, del nord europa. Il limite verso nord dei “Territori di Roma nord” sono i comuni della prima fascia periurbana, di quella che può essere considerata l’area periurbana di Roma. Nessun perimetro comunale – ovviamente – ha mai attraversato il Fiume Tevere. Anche oggi i perimetri dei Comuni che occupano la parte est del territorio tra Cassia e Flaminia arrivano fino al limite del Fiume “biondo”.

I circa 40.000 ettari dei nostri “territori di Roma nord” sono costituiti per oltre metà dal Comune di Roma, e per l’altra metà da 8 piccoli Comuni, ciascuno dei quali ha circa 10.000 abitanti: (1) Campagnano di Roma, (2) Mazzano Romano, (3) Magliano Romano, (4) Formello, (5) Sacrofano, (6) Riano, (7) Castelnuovo di Porto, (8) Morlupo. Queste le loro superfici: Roma xx Municipio ha 18.670 – Campagnano ha 4.607 – Mazzano 2.804 – Magliano 2.114 – Formello 3.111 – Sacrofano 2.849 – Riano 2.535 – Castelnuovo 3.084 – Morlupo 2.386 – Totale ha 42.160 (Fonte Istat)