Disegno di Gianpiero

Articolo pubblicato a gennaio 2002 su “La Campana”

Quello che è difficile da digerire è che il paese peggiori, e che il peggioramento venga fatto passare dai responsabili come “miglioramento” oppure come “decisione obbligata dei bravi amministratori in carica, presa per il loro dovere di amministrare”.

Ci interessa ritornare sulla vicenda del trasporto pubblico (ma potremmo anche parlare del servizio di nettezza urbana) perché oggi il paese si trova ad avere un servizio peggiore e molto più costoso di prima. In più, dopo le spiegazioni degli Amministratori, a sentir loro i cittadini dovrebbero ringraziarli per l’ottimo lavoro svolto. Cosicché la vicenda del trasporto pubblico è emblematica di come vanno le cose a Castelnuovo di Porto.

Oggi Castenuovo ha un trasporto scolastico degno di un paese nordafricano (con tutto il rispetto….) e sempre più lontano dal modello americano o nord europeo che vediamo nei telefilm. Qui enormi e tetri autobus granturismo avvolgono di gas di scarico bimbi e genitori al cancello della scuola, lì allegri pulmini variopinti di piccola dimensione fanno sì che la scuola inizi appena usciti dalla porta di casa. Cosa è successo?

E’ successo che i nostri amministratori hanno applicato alla cosa comune una certa “approssimazione amministrativa” e quindi hanno imposto nel bando di gara l’uso di mezzi “a norma”. Ma non “a norma” per i piccoli utenti, ma “a norma” genericamente; cosicché una impresa che (dopo la crisi del turismo per l’attentato del 11 settembre 2001) aveva gli autobus adatti alle gite autostradali praticamente inutilizzati ha partecipato alla gara di appalto. I nostri Amministratori, invece di trovare il modo di correggere il bando, hanno accettato di fare di quei mezzi i nostri scuolabus.

Un vero errore, perchè in questo modo hanno accettato per i bambini csatelnuovesi un uso improprio degli automezzi, costruiti per gli adulti, per le medie e grandi distanze autostradali,  e non per il piccolo cabotaggio scolastico.

Ricapitolando:

1. Castelnuovo ha un servizio di trasporto pubblico che costa circa il doppio del precedente appalto;

2. Le famiglie dei bambini che prendono lo “scuolabus” hanno visto aumentare a metà anno scolastico,dalla sera alla mattina senza preavviso il costo del servizio da 14.000 a 24.000 lire al mese; (portato nel ott 2005 a 15 Euro – nota del 2005)

3. La precedente ditta appaltatrice, operante nella nostra zona, è stata sostituita con una Ditta “venuta da fuori”, in nome della “libera concorrenza”, e senza riguardo alcuno alla economia del nostro territorio, alla conservazione o creazione di posti di lavoro in loco ecc.;

4. Il servizio viene svolto con autobus gran turismo, alcuni vecchissimi, che hanno caratteristiche in contrasto a tutto quello che ci serve: ai bambini, ai viaggi brevi, alle salite e discese frequenti. Hanno corridoi e porte strette, pianale molto alto con inutile bagagliaio sottostante, e quindi accesso con gradini alti, sedili altissimi e imbottiti, soggetti a sporcarsi e di difficile pulizia, tv accesa eccetera;

5. Gli autobus hanno dimensioni tali che si muovono a fatica per le strade del paese, al minimo intralcio si bloccano e sono un vero pericolo per la viabilità ordinaria, al punto che il divieto di transito sulla provinciale Montefiore per questo tipo di mezzi ha avuto una deroga solo per loro.

Conclusione: un disastro.

Tra un po’ di tempo, quando sarà cultura comune l’autobus scolastico piccolo e dipinto a colori vivaci, con salita e discesa facile e rapida, nessun intralcio alla viabilità e quindi maggiore sicurezza, sedili fatti per i bambini, Castelnuovo di Porto sarà ricordato come il paese dei grandi bus. Nella memoria dei nostri bambini resterà indelebile la tv accesa dell’autobus scolastico alle 8 del mattino, i gradini altissimi per salire, il traffico bloccato al passaggio del loro scuolabus. Da grandi vorranno una cosa migliore per i loro figli, com’è normale, e gli sembrerà un gran progresso vederli salire su scuolabus gialli piccoli e magari elettrici. Ma sarà passata inutilmente una generazione.

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