Email – giovedì 15

Caro Pane,

voglio prima di tutto ringraziarti perché col tempo mi sembra che ti stai rendendo conto che tutte le cose che non vanno a Castelnuovo non sono sempre per colpa mia. Come hai scritto anche tu, la classe politica locale è piuttosto scarsa, e se andiamo a vedere non è neanche colpa loro. Perchè fin dal tempo di Sant’Agostino, nella sua lettera ai campagnanesi in latino, che ho riletto quest’inverno, risulta che a Castrum Novum (Castelnuovo), a causa del Tribunale, girassero molte più carte bollate di ogni altro paese del circondario.

Ma veniamo a noi. Ho deciso di dimettermi e lasciarli tutti con un palmo di naso. Lo dico a te perché in questo momento nel quale penso e ripenso ai 10 anni del mio lavoro politico a Castelnuovo, penso agli amici e ai nemici, agli amici apparenti e agli avversari dichiarati, in questo momento – non ti nascondo – piuttosto amaro, una cosa debbo riconoscerti: sei stato un avversario leale e hai sempre messo tutte le carte sul tavolo. Quindi voglio farlo anch’io con te, visto che ora sono libero dal portarmi sulle spalle quegli ingrati: la mia lettera di dimissioni è già in Comune. Se non torneranno indietro – a Canossa, secondo la definizione del Winkellman nel suo saggio che ho qui in versione originale del 1600 “Der solen politichen”- le mie dimissioni saranno protocollate e loro se ne andranno tutti a spasso.

Un saluto. Lucchese

Email  –  Venerdì 16

Caro Sindaco,

grazie per la tua lettera. Ma se mi permetti sono molto contrario al fatto che tu ti dimetta. Con franchezza voglio dirti: “Ma possibile che fino alla fine debbano essere fatti giochi e strategie sulle spalle di questo povero paese, e mai si entri nel merito delle cose e si veda quello che è meglio fare per il paese e basta? Mi sembra sinceramente che anche le tue dimissioni siano anch’esse l’espressione della “lotta politica”. Cosa è meglio per il paese? Avere una Giunta in carica o un commissario prefettizio per un anno? Questa – scusami – è la domanda. E la risposta non può essere che: “E’ meglio avere una Giunta in carica, perché un commissario non può fare altro che l’ordinaria amministrazione e tutto si bloccherebbe per un anno. Quindi ti prego di riflettere bene. Capisco il tuo rammarico, e anche un certo risentimento per l’ingratitudine che percepisci. Perché ti riconosco anch’io una cosa: li hai portati a spalla (nel bene e nel male) per 9 anni.

Un saluto cordiale. Pane

Email  –  Venerdì 16

Caro Enrico,

non sono stato chiaro: le mie dimissioni sono già partite. Sta solo a loro decidere se debbono essere protocollate o no. E, detto tra noi, anche quando  sono presentate le dimissioni possono essere ritirate entro 20 giorni. Questo dice la legge, anche nel testo della versione in inglese per la Comunità Europea che ho qui sottomano. “Twenty days”, è scritto chiaramente, e potrei tornare indietro. Questa sì sarebbe sublime. Vado, e poi torno. Li ho portati in spalla come nel “Die bremer stadtmusikanten” (I musicanti di Brema), che sto rileggendo per la decima volta in versione originale, la cui morale è: “andare per suonare ed essere suonati”.

Massimo

Email  –  Venerdì 16

Caro Sindaco,

mi rendo conto. Ma io sostengo che questa situazione si è creata per la tua stessa strategia. Avete appiccicato insieme una compagine completamente eterogenea, fatta di pezzi troppo diversi. Tenuta insieme non dalla “Politica” ma dalla ambizione di vincere le elezioni. Anzi, dirò di più: si voleva evitare di cambiare la classe politica locale. Insomma loro non volevano mollare e tu te ne sei fatto garante. Scusami, ma questo è quello che penso. Enrico

Email  –  Sabato 17

Caro Pane,

non è proprio così. Avevo in mente grandi cose per Castelnuovo. Loro hanno badato al piccolo cabotaggio e vanificato ogni mio sforzo. Tienilo bene a mente. Ciao. Lucchese.

Email  –  Sabato 17

Caro Massimo,

guarda che se viene il Commissario avranno un anno di tempo per tentare di ricostruirsi una immagine e dire in giro che quello che non si è fatto è colpa tua che ti sei dimesso. Che se fossero rimasti in carica – ecco, mancava pochissimo, mi immagino fin d’ora le loro tesi – il Piano Regolatore era finito, la Rocca pure, e anche la nuova scuola era quasi partita…Dovete restare tutti insieme fino in fondo secondo me, così la gente potrà giudicare senza equivoci.  Ora ti saluto. Enrico

Email  –  Sabato 17

Von nun an getrauten sich die Räuber nicht weiter in das Haus, den vier Bremer Musikanten gefiel’s aber so wohl darin, daß sie nicht wieder heraus wollten. (Grimm, 1810)

(Da quel giorno i quattro musicanti di Brema stavano così bene nella casa che non volevano andarsene).

Saluti. Lucchese

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NOTE:    
Il carteggio sopra riportato è completamente
inventato e frutto di fantasia.
La favola dei fratelli Grimm si può leggere qui 
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