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Ieri mattina, 30 aprile 2009, si è svolta la cerimonia di apertura del cantiere dove, entro un paio d’anni, verrà costruito il nuovo casello autostradale di Castelnuovo di Porto. Si tratta di un fatto molto importante, perché entro 32 mesi (questo il tempo contrattuale) l’area tiberina di Castelnuovo di Porto e tutta la zona circostante cambieranno, per questo motivo, fisionomia.

Ma cerchiamo di ricapitolare, per dare un quadro complessivo di quanto avverrà.

Da molto tempo soggetti ed Enti diversi, pubblici e privati, stanno operando con un’unica regia (Regionale) sulla viabilità salaria – tiberina, che si trova tuttora in situazione di grave carenza rispetto al grande aumento di traffico industriale e pendolare degli ultimi decenni.
Il progetto complessivo prevede: 1 – la sistemazione della Salaria, da Roma a Monterotondo, in parte mediante allargamento e in parte mediante nuovi tracciati; 2 – un’ampia strada di collegamento tra Monterotondo scalo  (Salaria) e Castelnuovo Ponte Storto (Tiberina); 3 – l’allaccio della autostrada A1 a questa nuova strada; 4 – una nuova viabilità di collegamento tra questa nuova strada e Fiano, parallela (grosso modo) alla Tiberina.

Cliccando sulla mappa soprastante si può vedere come la nuova Salaria (1) passerà ad  ovest di Monterotondo Scalo, arrivando al margine della sua zona industriale. Qui inizierà la nuova strada in costruzione (2), parallela alla Traversa del Grillo, che si allaccerà alla Via Tiberina. Questa nuova strada dovrà  superare sia il Tevere che l’autostrada A1 Roma Firenze, e arriverà alla “rotonda” già esistente (3) sulla Tiberina all’inizio della Via Montefiore. Da qui sarà possibile prendere il nuovo casello autostradale, andare a Castelnuovo di Porto, prendere la Tiberina, oppure dirigersi verso Capena e Fiano per la nuova “viabilità di gronda” (4), ovvero per un sistema viario in parte allargato e in parte nuovo che, passando per “Colleverde” arriverà presso “Bivio di Capena” e quindi a Fiano Romano servendo le rispettive zone industriali. La via Montefiore inoltre, a circa 1 km dalla rotonda, sara’ allacciata sulla sinistra dalla nuova strada per Riano che, seguendo una sterrata gia’ esistente, portera’ alla nuova area commerciale e produttiva nella “piana delle cave”.

In sostanza tra il 2011 e il 2012 tutta la zona di Castelnuovo, Riano, Capena e Monterotondo sarà collegata a Roma dall’autostrada divenuta a 3 corsie per senso di marcia (clic qui) invece delle attuali 2. Le località intermedie tra Roma e il nuovo casello saranno servite dalla via Salaria rinnovata. La viabilita’ locale intorno al casello ricevera’ significativi miglioramenti.

La conferenza stampa per l’apertura del cantiere del nuovo casello ha mostrato anche i disegni dell’opera (clic qui), che andrebbe più propriamente definita “svincolo” piuttosto che “casello”. Infatti ci sarà il passaggio per il classico “casello autostradale” solo del traffico da e per Roma. Le auto dirette a Firenze, invece, dovranno andare verso Monterotondo fino alla rotonda a metà della nuova strada di cui sopra (2), tornare brevemente indietro e inserirsi direttamente sulla A1. Da Firenze stesso tipo di allaccio. Questo perché in direzione nord il pedaggio si continuerà a pagare alla barriera di Fiano, dove inizia propriamente la A1. Mentre per la direzione sud resta incognito se al casello di Castelnuovo di Porto si pagherà il pedaggio per andare e tornare da Roma. Alcuni comitati di quartiere di Monterotondo, presenti alla conferenza del 30 aprile, lo escludevano. Ma sta di fatto che il progetto presentato prevede in direzione Roma la conosciuta struttura dei caselli a pagamento. La cosa più probabile é che una decisione definitiva – che comporta valutazioni di carattere non solo viario, ma anche politico e sociale – non sia stata ancora presa.

Come si può vedere si tratta di un grande cambiamento per un territorio ancora carente di infrastrutture. Se aggiungiamo che é di questi stessi giorni la conferma (clic qui) che i medesimi 32 mesi necessari alle strade, sono il periodo durante il quale sarà costruito il raddoppio della ferrovia Roma – Viterbo nella tratta Roma – Riano e poi Riano – S. Oreste,  con l’entrata in servizio dei nuovi treni veloci, possiamo certamente parlare di “cambiamento epocale” per tutto il “Territorio di Roma nord”. Cambiamento che dovrà trovare preparate le amministrazioni locali, soprattutto in termini di pianificazione territoriale, ma anche in termini di collaborazione e coordinamento tra loro. Si spera. Perché se ci si ammoderna, ci si ammoderna in tutto, no?

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Foto 1 – Planimetria svincoli e casello (in basso il casello, a sinistra i raccordi da e per Firenze)

Foto 2 – Vista verso ovest (direzione Tiberina Castelnuovo)

Foto 3 – Il piazzale e l’uscita dalla A1 (gia’ costruiti)

Foto 4 – Il luogo del cantiere oggi (tenda della confer. stampa)

Foto 5 – La conferenza stampa

“Casello Castelnuovo di Porto” sul sito della Soc. autostrade

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